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Valle dell'Anapo
Fra i monti Iblei si incastonano la Valle dell’Anapo e di Pantalica, oasi naturalistiche di rara bellezza. La Valle dell’Anapo, attraversata dall’omonimo fiume, è luogo privilegiato dove armoniosamente si fondono ambiente, paesaggio, storia e cultura. In quest’area dalla ricca e variegata flora e fauna sorge Pantalica (dall’arabo buntarigah = grotta), la più grande necropoli del Mediterraneo con le sue 5.000 tombe a grotticelle artificiali, sede, per alcuni studiosi, dell’antica città dei siculi Hybla.
La scoperta di Pantalica si deve all’appassionato lavoro di Paolo Orsi e, successivamente, di Bernabò Brea, due fra i più insigni archeologi del mondo. Per la sua posizione la veduta della necropoli, delimitata dalle due grandi cave lungo le quali scorrono i fiumi Anapo e Calcinara, è estremamente suggestiva. Di particolare rilievo è l’Anacktoron (palazzo del principe) risalente al XII secolo a.C. La città dopo la dominazione greca e romana tornò ad essere fiorente in epoca bizantina: sarà l’avvento arabo a decretare la fine di Pantalica.
Altre aree naturalistiche di grande pregio, territorialmente vicine, sono la riserva di Vendicari, nei pressi di Noto, e Cavagrande del Cassibile con i suoi suggestivi laghetti naturali, nei pressi di Avola.
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